Rosa Anna Pironti – Mondragone (CE) – Italia 2017

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6 Responses to Rosa Anna Pironti – Mondragone (CE) – Italia 2017

  1. Rosa Anna Pironti says:

    Veleni d’Italia – Maria Pompea Carrabba

    Lentamente muore il bel paese
    la terra del bel canto
    che nell’opera disse
    degli amori, dei drammi e dell’onore di patria
    …oggi terra di stridule e corrotte voci di ipocriti figuri
    di cori violenti, di volti coperti
    grido di dolore e diritto di operai senza mercede

    Fatalmente muore
    la terra veracemente amata dai vati
    che nei loro versi
    han mostrato tutta la sua nudità
    …oggi terra che crolla sotto il peso della sua fragilità
    e sotto la nuda terra non le ossa di morti da onorare
    ma la linfa mortale di veleni e rifiuti

    Inerme muore
    la terra di quegli italiani
    che hanno sentito l’onta
    di un suolo calpestato e devastato
    da stranieri nemici
    e del proprio sangue ne han fatto
    l’orgoglio di una nazione libera
    …oggi terra di uomini che non onora più i suoi grandi

    Senza un segno di croce
    muore la terra dei Santi
    ripudiata e maltrattata è la fede
    ma ecco gli angeli del fango
    a strappare anche solo una vita
    alla furia di una natura
    che del suo strazio ora fa vendetta

    Angeli sporchi di fango!
    È il fango degli alberi arsi vivi
    È il fango di un cielo grigio di fumi
    È il fango di fiumi che scorrono
    lungo argini ingombrati
    da quel benessere che ora non serve più
    ed è gettato via
    È il fango di una terra che non impara, che non cura
    e troppo facilmente dimentica

    Angeli del fango
    silenziosi ripuliscono le nostre vie.
    http://panoramadonna.blogspot.it/2017/05/veleni-ditalia-maria-pompea-carrabba.html

  2. Rosa Anna Pironti says:


    Nessuno a liberare San Servolo

    C’è una nuvola, oggi,
    sopra l’isola di San Servolo.
    Scivolando la barca,
    lenta sull’acqua
    mi segue la bianca scia
    fino all’approdo.
    Non so se era un ghepardo
    quella nuvola sbilenca nel cielo,
    forse un dinosauro, un cigno.
    L’isola si staglia immobile,
    e ci accoglie una ragazza,
    piccola guida dipinta di nero,
    spiccata in volo
    come un dipinto di Chagall.
    Ci accompagna
    fin dentro la vecchia chiesa.
    Non molto tempo è passato,
    accarezzo le panche:
    chissà le persone sedute,
    coltivavano sogni
    proprio come me.
    Come soffia il vento
    sull’isola di San Servolo, oggi.
    Attraverso i corridoi lucidati a nuovo
    le grandi finestre
    proiettano riflessi e senti
    quegli stessi occhi ancora lì,
    e con i miei stessi occhi
    guardare lontano e chiedermi:
    cosa succede a Venezia
    mentre qui trascorro le ore?
    Cercavi la fuga, forse,
    qual era l’errore o il delirio
    che ti teneva rinchiusa.
    Ora non serve battere i pugni
    sulla grande finestra,
    nessuno a sentirti
    se non il vento che urla:
    non c’è speranza,
    nessuno a liberare l’isola di San Servolo!
    C’è una nuvola nera
    sopra l’isola di San Servolo:
    la pioggia di dolore ti cade addosso
    e non puoi respirare nonostante
    il vento e l’aria
    a testimoniare la vita.
    Sai che tu puoi tornare,
    ma altri non sono tornati,
    mentre sali sulla barca che ti porta lontano.
    Rivedi la scia bianca, ti tufferai dentro
    per lavarti da quella follia.
    Ho conosciuto il male, oggi,
    a San Servolo.

    *San Servolo: Dopo l’unificazione al Regno d’Italia (1866) la provincia di Venezia fu incaricata della gestione dell’istituto manicomiale che ne seguì le varie trasformazioni istituzionali. Nel 1932 i Manicomi Centrali veneti di San Servolo e San Clemente furono chiamati Ospedali Psichiatrici. Nel 1978 venne approvata la legge 180/1978, meglio nota come legge del medico veneziano Franco Basaglia che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici e nel 1994 l’ospedale effettivamente venne chiuso. (da Wikipedia)

  3. Rosa Anna Pironti says:

    Superba bellezza – Silvano Notari

    Si dissolvono i valori
    a difesa del pensiero
    la fragilità resta nuda
    esposta alle intemperie.

    Perso in chissà quali ferite
    inseguo le tue interiorità
    mi illudo di incontrarle
    nell’intimità di un gesto.

    Migro in altre leggende
    dove trovare frammenti
    di coraggio e temerarietà
    per esternare sensazioni.

    Compongo panegirici
    immersi in fantasticherie
    raffigurate su pergamene
    appese al desiderio.

    Corde vocali aggrovigliate
    imprigionano confessioni
    che rimando ottusamente
    a impossibili telepatie.

    Superba bellezza si posa
    sulle esitazioni tremule
    affogano così nella ragione
    tutte le lusinghe meditate.

    Plano dopo voli pindarici,
    seppellisco le illusioni acerbe
    nelle praterie del disincanto
    e nei fondali della mediocrità.

  4. Rosa Anna Pironti says:

    Sabato 20 maggio 2017, si è tenuta la serata di chiusura del Premio Letterario R. Pironti, nel Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone (CE). Una serata piacevole e interessante, dove finalisti e premiati hanno letto le proprie poesie. Le poesie, tutte molto sentite, hanno tenuto alta l’attenzione del pubblico presente.
    Il Premio Letterario “R.Pironti” – 2017 è stato assegnato a Ciro Fondacaro per la capacità di trattare argomenti di diverso genere, sia in dialetto che in italiano, in modo scorrevole e musicale. Per questo motivo rappresenta al meglio lo scopo finale del Premio. Oltre le poesie dell’autore già premiate sono da sottolineare anche “Il desiderio e il mare” e ” ‘O Compleanno”

  5. Rosa Anna Pironti says:

  6. Rosa Anna Pironti says:

    “Premio Letterario R. Pironti” – Migliorarsi attraverso la scrittura.
    Sabato 20 maggio 2017 ore 18,00 – Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” – Via Genova, 2 – Mondragone (CE) – Italia
    Il “Premio Letterario R. Pironti” è nato per chi ama esprimere la propria identità attraverso forme artistiche. La propria identità è costituita, fra le varie influenze, soprattutto dalle radici e grazie alle radici siamo gli individui che siamo. Scrivere comporta ricordare, ricordare per raccontare, raccontare per conoscersi e farsi conoscere. Andare alla scoperta di ricordi lontani significa conoscerci di più, impariamo ad ascoltare noi stessi ed in questo modo aumentiamo la capacità di ascoltare anche gli altri e le loro storie. La serata si svolgerà con la premiazione del concorso letterario. Lettura delle poesie premiate. Confronto con il pubblico: “Migliorarsi attraverso la scrittura”.
    Rosa Anna Pironti

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